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Il grès porcellanato

Il grès porcellanato è una tipologia di ceramica con una struttura molto dura ed estremamente compatta. Possiede diverse qualità, proprio legate alla sua compattezza, infatti è poco permeabile, per questo ottimo come pavimento per cucine, bagni ed ambienti umidi in generale.

Il grès porcellanato è largamente utilizzato sia come pavimento che come rivestimento, infatti è piuttosto economico, molto semplice e pratico da pulire, esteticamente molto gradevole. In commercio troviamo tantissime tipologie di grès porcellanato che riproducono effetti simili al parquet, alla pietra o al cotto.

atlas concorde

Atlas Concorde-Etic Pro

Le mattonelle acquistabili in grès porcellanato sono composte da diversi materiali, quali argilla e sabbia, che vengono cotte al forno a temperature molto elevate,  per tale ragione il materiale è molto compatto e resistente, anche sottoposto a diverse condizioni climatiche mantiene smalto e lucentezza, inoltre è impermeabile.

ceramica rondine

Ceramica Rondine-Elegance

Le materie che vengono utilizzare per create il grès porcellanato sono naturali e, proprio come già accennato, per via della loro cottura, non necessitano dell’aggiunta di agenti chimici che conferiscano impermeabilità. Si tratta di un materiale che non sprigiona nessun tipo di gas nocivo nell’aria, neppure a contatto con fonti di calore. Molte delle aziende che lo producono hanno ottenuto le certificazioni UNI EN ISO 14001 e EMAS relative all’ecogestione. Inoltre troviamo sul mercato anche piasrelle in grès porcellanato antinquinanti ed antibatteriche.

Si trovano di tantissimi formati, da quelli quadrati 30×30, 60×60, 90×90 a listoni 15×90 o 20×120. Stesso discorso possiamo farlo per le tipologie, sono tantissime poiche le ditte produttrici sono davvero molte.

Possiamo acquistare piastrelle in grès porcellanato allo “stato naturale“, dall’aspetto grezzo, “lappate” liscie e luminose, “smaltate” molto resistenti.

Inoltre è un materiale che proprio per le sue numerose caratteristiche si adatta alle tendenze, un esempio sono le piastrelle in grès porcellanato effetto cementine realizzato da Ceramiche Keope . Molto adatto per rivestire pareti della cucina oppure per creare degli inserti vintage, una sorta di tappeto, sul pavimento.

ceramiche keope

Ceramiche Keope-cementine

 

 

 

fonti:

http://www.keope.com

http://www.atlasconcorde.com

 

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Il leasing immobiliare

case

Il leasing immobiliare, cioè il contratto di locazione finanziaria, è una forma di prestito agevolato, che la Legge di stabilità 2016 ha esteso anche ai privati, infatti prima potevano richiederlo solo le aziende. In sostanza, la società di leasing, un intermediario finanziario o un instituto di credito, acquisteranno l’immobile e l’utilizzatore pagherà un “canone” ed alla fine del contratto potrà riscattare la casa.

Si acquista casa senza contrarre un vero mutuo con la banca, inoltre il leasing immobiliare potrà essere attivato sia nel caso in cui l’immobile debba essere acquistato pronto o  in cui debba essere costruito da zero.

casa chiave

Il canone che dovrà esser corrisposto all’istituto di credito dovrà tener conto del prezzo di acquisto o di costruzione, e della durata del contratto. Nel caso in cui il contratto venga risolto, l’utilizzatore dovrà restituire l’immobile che lo rivenderà al valore di mercato restituuendogli quanto gli spetta.

Il vantaggio, rispetto alla formula classica di acquisto casa sono sopratutto legati alla prima fase, infatti non ci sono spese di istruttoria, niente ipoteche, niente spese notarili, queste saranno da valutare in caso di effettivo riscatto finale.
il leasing immobiliare è assimilabile ad una forma di finanziamento del 100% della somma necessaria all’acquisto della casa, però al momento della sottoscrizione del leasing potrebbe essere richiesta una rata iniziale oscillante tra il 10 e il 30% del valore dell’immobile.
Inoltre dal punto di vista fiscale è molto interessante, sopratutto per i giovani under 35 con redditi sotto i 55mila euro, infatti per essi i canoni sono deducibili ai fini Irpef nella misura del 19% fino a 8mila euro l’anno e il riscatto finale fino a 20mila euro.
Inoltre, qualora la società di leasing acquisti l’abitazione dal costruttore (soggetto passivo Iva), viene applicata l’aliquota Iva ridotta del 4% (anziché al 10%). L’Iva, così come le imposte d’atto e le spese notarili e peritali sull’immobile, possono essere finanziate dalla società di leasing.

Chiaramente uno svantaggio potrebbe esser la durata, generalmente più breve dei mutui, la locazione finanziaria non supera i 20 anni, ma generalmente si aggira tra i 12 e i 15 anni. Ciò significa rate mensili, o bimestrali, più alte.

Come si calcola il canone? Bisogna prendere in considerazione vari fattori, tra cui l’import dell’eventuale prezzo del riscatto, la durata del leasing, il prezzo dell’immobile, la percentuale di profitto dell’intermediario.

Il sistema del leasing prevede anche che, in caso di difficoltà economiche, il canone possa esser bloccato una volta per un periodo massimo non superiore a 12 mesi.

 

 

fonti:

http://www.leasing-immobiliare.it

http://quifinanza.it

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Il battiscopa filomuro

Il battiscopa o zoccolino è un elemento di protezione fondamentale, esistono tante tipologie in commercio e, oltre al lato funzionale bisogna valutare bene anche quello estetico. Lo stile moderno e minimale punta su linee esseziali e pulite, questa tendenza ha pian piano coinvolto tutti gli elementi dell’arredare casa ed anche alcune rifiniture. Oggi possiamo trovare il battiscopa minimal ossia il battiscopa filomuro, che diventa un vero elemento di arredo raffinato.

Il battiscopa o zoccolino non è un elemento da trascurare, poichè le sue funzioni sono molteplici. Protegge la parte inferiore della parete, sopratutto quando si effettuano le operazioni di pulizia della casa, nasconde il giunto tra muro e pavimento e le sue naturali imperfezioni, può esser utilizzato per mimetizzare il passaggio dei cavi elettrici.

Troviamo tantissime tipologie di battiscopa in commercio, in cui le principali differenze riguardano il materiale di cui sono composti. I più attuali sono sicuramente i battiscopa filomuro, che seguono la tendenza minimale delle porte filomuro, che scompaiono completamente sulla parete.

Per poter ottenere questo particolare effetto “mimetico” è necessario prevedere la realizzazione di una tamponatura in cartongesso.

Le aziende che producono battiscopa filomuro sono diverse, ho scelto alcuni dei modelli più interessanti.

battiscopa_1000x720Fig. 1 Syntesis di Eclisse

Battiscopa-per-Cartongesso-Metal-Line-100Fig. 2 Profilpas mod. Meta Line

Proskirting_flat-640x480Fig. 3 Proskirting Flat di Progress Profiles

 

Foto da:

http://www.cosedicasa.com

http://www.weprofile.it

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Quale rivestimento scegliere per la parete della cucina?

La zona operativa della cucina è sicuramente la parte più soggetta a macchie e aloni. E’ possibile rivestirla in maniera elegante, moderna ed originale, senza tralasciare l’aspetto pratico e funzionale.

Fino a pochi anni fa le cucine venivano interamente rivestite, o quasi, di piastrelle, soluzione estetica di dubbio gusto e sicuramente poco adatta alle modene cucine e open space con zona living annessa.

La zona cottura-lavello, è una zona di lavoro, per questa ragione la scelta dei materiali oltre al gusto estetico deve tener conto della presenza di acqua, olio, calore, ecc. perciò il materiale scelto dovrà esser resistente a liquidi ed alte temperature.

Il rivestimento dovrà esser montato tra le basi e i pensili, in modo da preservare la parete da schizzi.
In commercio troviamo numerosi materiali che possono riscondere a questa esigenza, dalle classiche piastrelle, alla resina, materiale particolare e moderno. Inoltre si possono trovare verici a smalto, lavabili, pietre naturali e non, grès porcellanato, alluminio, carte da parati, plexiglass e vetro.

Ecco alcune proposte che si trovano in commercio, adatte a diversi stili di cucine,

Stone_Art di Marazzi

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Si tratta di una collezione ispirata all’eleganza della pietra Limestone e si presta a svariate modalità di impiego. Molto attuale ed elgante, si adatta alle moderne cucine e zone living donando sensazioni di benessere.

Del Conca, co cor-ten, Wall

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Decorazione ceramica di design, molto interessante la finitura ad angolo, sagomata grazie agli elementi speciali.

Biopietra- Firenza

Schermata 2017-04-03 a 13.09.16

Pietra bio disponibile in 4 colorazioni differenti. Adattabile ad ambienti moderni e classici.

Parete in vetro-Vetreriagbm

Schermata 2017-04-03 a 13.12.20

Soluzione di design personalizzabile nei colori e nelle misure. Per cucine eleganti e minimal.

Parete smalto-Delta decor

Schermata 2017-04-03 a 13.16.13

Parete colorata con vernice a smalto, soluzione semplice, di veloce realizzazione e di grande effetto.

Inkiostrobianco-carta da parati

Schermata 2017-04-03 a 13.19.17

Carta da parati in fibra di vetro, soluzione di design per moderne cucine e open space.

 

 

 

fonte:

http://www.cosedicasa.com

 

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Come arredare 25 mq

La società odierna e le attuali esigenze, sopratutto nelle grandi città, hanno portato alla costruzione ed elaborazione di appartamenti sempre più piccoli, dove lo spazio per poter esser funzionali, deve esser sfruttato al massimo.

Vi mostrerò un progetto, studiato per un piccolo appartamento di Milano, di circa 25 mq. L’altezza interna, di 4,10 m, ha permesso di poter progettare un soppalco in cui collocare un letto matrimoniale, in modo da separare la zona giorno da quella notte.Vista parallela

Arredare piccoli spazi non è semplice ma per farlo bisogna tener presente alcuni aspetti,  è importante che sia accogliente ma anche pratico e funzionale, in modo da non sentirsi in “gabbia”.

1 copia

2 copia4 copia3 copiaE’ indispensabile l’utilizzo di colori chiari, sia per gli arredi che per le pareti. Se si sceglie un colore, meglio optare per una tinta neutra anche per quanto rivestimenti e tessuti. Se proprio si vuol dare un tocco di colore meglio concentrarlo negli accessori (tende, cuscini, ecc..) o in una sola parete della stanza.

Vanno escluse tutte le soluzioni che prevedono decorazioni ingombranti come grossi quadri o mensole ricche di soprammobili, meglio optare per una carta da parati dalle tonalità chiare e ad arredi di tipo essenziale e moderno.

Non riempire eccessivamente gli spazi, scegliere l’essenziale, magari optando per soluzioni di arredo salvasazio, molto funzionali. Per esempio scegliere per una consolle allungabile all’occorrenza, in modo da non avere lo spazio occupato in maniera permanente dal tavolo, oppure pensare ad un tavolino da solotto trasformabile.

Le finiture devono essere poche e riproporsi in tutte le zone funzionali, in modo da creare continuità.

bagno1 copia

bagno2 copia

Per la zona notte ridurre tutto al minimo necessario, senza eccessivi fronzoli e utilizzando mobili chiari, magari anche a scomparsa.

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soppalco2 copia

Utilizzare gli specchi, anche su intere pareti, è un piccolo trucco per “dilatare”lo spazio.

 

Nelle immagini: Progetto di arredamento di interni per un piccolo appartamento di 25 mqcon soppalco a Milano.

www.architettogiorgiacongiu.it

 

 

 

 

 

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Ecobonus 65%

Nella nuova Legge di Bilancio vengono prorogati fino al 31 Dicembre 2017 i bonus per la riqualificazione energetica.

 

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Di che si tratta? E’ un bonus simile a quello per le ristrutturazioni ma riguarda tutti gli interventi di miglioria finalizzati alla riqualificazione energetica degli immobili. Rispetto al vecchio bonus, quest’anno sono stati introdotti incentivi più consistenti per gli interventi di riqualificazione energetica nei condomini. Infatti il bonus potrà arrivare fino al 70% se si tratta di interventi di riqualificazione dell’involucro per almeno il 25% della superficie, cioè in caso di posa di cappotto termico, inoltre potranno aumentare fino al  75% nel caso in cui ci sia un miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva secondo i parametri definiti dal DM 26 Giugno 2015.

Per quanto riguarda le singole abitazioni l’ecobonus non presenta novità rispetto al 2016, potranno usufruirne i proprietari degli immobili per interventi di riqualificazione energetica fino al 31 Dicembre 2017.

Gli interventi per cui è prevista l’agevolazione sono:

istallazione di pannelli solari

installazione fotovoltaico

posa di schermature solari

sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

lavori sull’involucro esterno

Per poter usufruire dell’ecobonus i pagamenti dovranno avvenire con bonifico “parlante” ed il rimborso avverrà in 10 anni, con rate annuali di pari importo. Le spese incentivabili avranno tetti di spesa dai 30 mila euro per sostituzione di impianti di climatizzazione fino a 100 mila euro per interventi di riqualificazione energetica generale.